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MOSCA

СОБОР ВАСИЛИЯ БЛАЖЕННОГО

КРАСНАЯ ПЛОЩАДЬ

UNIVERSITA'

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SORELLE RUSSE

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MOSCOVA

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FEDERICO MOCCIA IN ALL THE WORLD

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CHIESA DI CRISTO SALVATORE

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PARCO DELLE NAZIONI

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I 4 VINCITORI

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METROPOLITANA

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ARCO DI TRIONFO SUL PROSPETTO DI KUTUZOV

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IL MIO NUOVO AMICO

IL MIO NUOVO AMICO

 

 

KOLOMENSCOIE , RESIDENZA ESTIVA DELLO ZAR

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IL MIO NUOVO AMICO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPO NORD storia di un sogno

CAPO NORD 

CAPO NORD IL VIDEO

1 Luglio 2012 -31 Luglio 2012

 Un anno esatto dal nostro matrimonio ,  siamo partiti da Tradate (Va) alla conquista della Scandinavia e del luogo simbolo del viaggiare in Europa : CAPO NORD.

Per molti mesi abbiamo sognato il giorno della partenza , caricato e scaricato la moto un milione di volte.

31 giorni per noi rappresentavano una grande sfida e attraversare un intero continente un bellissimo sogno.

La sera prima del “D-day”  con mille dubbi abbiamo preparato la moto ,  era stracarica , ogni spazio libero era stato occupato.

Leggendo su internet racconti di viaggio ,eravamo al corrente della possibilità di incorrere in problemi meccanici durante il viaggio( rotture , forature ecc) ,  certo non avremmo mai pensato  ancora prima di partire : in GARAGE.

Alla una di  notte ,  cotti dallo stress e  dalla giornata lavorativa , abbiamo dovuto assistere in diretta alla rottura del telaio della moto ,  che fissava il cavalletto centrale  (TRAGEDIA).

Moto inclinata da un lato , pronta a una rovinosa caduta .

Non eravamo ancora partiti ed eravamo già zoppi.

Il telaio era ceduto sotto il peso della moto e non vi era alcuna possibilità di saldarlo in tempi record ; dovevamo partire senza .

Il 30 ,  indipendentemente da tutto , dopo 8 ore di lavoro , verso le 14 siamo partiti ; destinazione Stoccarda .

La giornata bellissima, calda , soleggiata ci dava l’energia persa la sera prima . Finalmente eravamo in viaggio !!!

450 km di pura tranquillità , paesaggio meravigliosi e e grandi aspettative , cosa desiderare di più : se non trovarsi a pochi km dalla meta in un uragano spaventoso .

Nuvoloni nerissimi  e lampi in lontananza non promettevano nulla di buono ;  il vento pre temporale stava aumentano , ma eravamo così vicini che nn ci curammo troppo e non indossammo le protezioni  . Grandissimo errore!!!

15 – 10 – 5 km ormai eravamo arrivati , almeno così credeva il navigatore , ma giunti nelle vicinanze del presunto b&b , ci accorgemo dell’enorme errore ; eravamo nella periferia sbagliata , in mezzo a capannoni e fabbricati fatiscenti.

Presi dal nervoso e dalla delusione , incuranti dei presagi , andammo come forsennati alla ricerca del nostro meritato riparo.

Dopo pochissimi minuti ci  trovammo immersi in un uragano , la moto ondeggiava da ogni parte , la visibilità ridotta a pochi metri e non vi era alcun riparo nelle vicinaze .

In piena superstrada , completamente ciechi e fradici dalla testa ai piedi , decidemmo di indossare le nostre antipioggia ad alta visibilità  , per difenderci un pochino dal freddo pungente e aumentare le nostre possibilità di essere visti.

Il nervosismo , lo stress ambientale , ci offuscarono la mente e ci posero in una situazione davvero , davvero pericolosa .

Le macchine sfrecciavano alla nostra sinistra , il vento faceva volare i pantaloni da indossare ovunque , rendendo impossibile la vestizione  ; tutto era contro di noi !!

All’improvviso un angelo , non trovo parola più idonea ,si fermò con la propria auto , con le 4 freccie accese , a nostro  scudo fino al termine della vestizione ( diversi minuti) .

L’abitacolo era buio , la pioggia forte e noi non sapremo mai chi ringraziare :  donna ,  uomo o…..biker .

 Il suo intervento ci ridette carica (certi gesti scaldano il cuore) e ci salvarono la vita , essere investiti era un opzione molto concreta .

Protetti dalle antipioggia ripartimmo e con noi l’angelo , scomparendo nella notte ; per nostra fortuna il vento e la pioggia diminuirono sensibilmente,  lasciando inalterato però il fragore dei tuoni.

In campo aperto , lo spettacolo era impressionate e angosciante , la terra sembrava sotto attacco , tantissimi fulmini squarciavano il cielo illuminadolo a giorno (ore 22.00).

A terra in mezzo alla strada i resti di una battaglia ci intralciavano il passo ; la forza del vento aveva sradicato gli alberi più piccoli e rotto i rami di quelli più grandi .

In quei momenti sono molti i pensieri che passano nella mente : la paura enorme di rimanere fulmiati , di essere spazzati chi sa dove dal vento , di perdere tutto in un attimo e dall’altra l’istinto di sopravvivenza o forse solo la voglia di non piegarsi , di non rinuciare che dentro urla più forte di tutto , del vento , della paura incitadoti ad andare avanti .

( avrei potuto mostrarvi mille foto di quei momenti , ma in quei momenti la macchina fotografica era l’ultima dei miei pensieri )

Arrivati  nel B&B eravamo completamente fradici , tesi come delle corde di violino e completamente esausti ; il grande viaggio ci aveva dato la sua ” benedizione ” .

1 LUGLIO

La notte era stata un mix di sogni brutti  e di incubi . Ero tornato sui banchi della scuola superiore , non ero assulutamente preparato per una verifica e l’insegnate mi riprendeva  violentemente , la mente umana è veramente assurda ; altro che riposo del guerriero .

Dopo una frugale colazione , fatta in una stanza poco accogliente e un servizio inesistente abbiamo preso di nuovo il largo , ovviamente sotto la pioggia .

Per mia enorme fortuna il morale di Anna era alto e  i 500 km di autostrada  fino a Seevetal volarono via .  500 sotto la pioggia  tutti dritti ….  , bosci , boschi , boschi…seevetal

Arrivati a Seevetal ci siamo trovati davanti a una bellissima cittadina , caratteristica , il nostro hotel sembra la casa delle favole , tutto

1 Luglio , FINALE DEGLI EUROPEI ,  ITALIASPAGNA  non potevamo perdercela .

La cittadina era caratteristica ma piuttosto morta , un pò per il tempo autunnale , un pò per la pioggia eravo in giro quasi da soli e non vi si trovava un locale dove mangiare e vedersi la partita.

Dopo un breve vagare , siamo entrati nella “tana del nemico” un locale spagnolo con maxi schermo in bella vista .

Potete immaginare un italiano in spagna attorniato da tedeschi carichi di vendetta per la recente sconfitta , ci sentivamo piccoli piccoli , ma carichissimi a portare il nostro orgoglio italino.

Tutta la partita il pubblico urlava , fischiava , e noi zitti , a ogni passaggio dell’ Italia sembrava di essere a una protesta “NO-TAV ” A fine partita i loro sorrisi si sprecavano , i loro sguardi cercavano i nostri con malignità …..Eravamo stati sconfitti e quindi testa bassa e nessun commento.

Andando a pagare il conto , abbiamo conosciuto un ‘altro italiano , anche lui per la partita , emigrato in Germania alla ricerca di fortuna.

Tra un commento alla partita e un racconto del nostro viaggio abbiamo fatto tardi …pernsavamo di aver fatto amcizia e di poter tenere i contatti una volta partiti …..illusione da sognatori ;  MAI più sentito .

Il paesino da morto pre partito si era animato , i cori gioiosi scaldavano la notte , chi sa perchè poi ??? forse solo per la gioia di vedere l’ Italia sconfitta , vai a capirli .

Il nostro umore era basso , ma come disse Rossella Hoara ( non sarà certo scritto così ) :DOMANI Eì UN’ALTRO GIORNO , e Capo Nord era ancora lontano.

2- 3 LUGLIO

Dopo un ‘abbondante colazione all’inglese ci siamo rimessi in viaggio , per nostra fortuna il cielo era terso , azzurro , azzurro , la temperatura non certo da estate : solo 15 grdi , non si può avere tutto dalla vita .

Destinazione il porto di Rostock situato proprio sotto alla Danimarca , da li avremmo dovuto imbarcarci .

Facendo un’ora anche meno di traghetto ” ROSTOCK – GEDSER”  risparmiavamo molti km e molto tempo .

Lungo la strada  abbiamo potuto apprezzare e ammirare l’educazione stradate ” Crucca” ; lungo la strada diversi lavori rallentavano il traffico creando diverse code .

Al nostro arrivo le auto cercavano in tutti i modi di agevolare il nostro passaggio, spostandosi tal volta a destra , talvolta a sinistra , permettendoci di passare agevolmente .

Ci sentivamo il “presidente degli Stati Uniti ” o ” Mosè ” , una sensazione stranissima , molto bella .

In italia una cosa del genere sarebbe stata impossibile , addirittura miracolosa , da prima pagina ! altro popolo altra cultura , non c’è nulla da dire .

Grazie a uno slalom miracoloso , siamo riusciti ad arrivare al porto con un’ora di anticipo , la giornata era diventata caldo e le nostre armature , fermi in un parcheggio , diventavano macigni roventi .

Dopo le prime dissavventure la sorte cominciò ad essere a nostro favore , sulla nave prima c’era ancora posto , un piccolo posticino solo per una moto …e via !!! “3 secondi” eravamo sul ponte della nave pronti a gustarci il viaggio .

A questo punto è giusto raccontarvi un fatto altrimenti alcuni avvenimenti futuri vi risulteranno incomprensibili .

Un nostro  AMICO , un vero biker , ha avuto la grandissima sfortuna di essere colpito in maniera seria da un brutto male , ovviamente non l’ha tenuto lontano dalla moto ,  ma che gli limitato il giro d’azione e la Vita.

Sandro , si sto parlando di te , sarebbe stato il socio , il compagno ideale del nostro viaggio ,sapendo che avrebbe voluto esserci , abbiamo deciso di portarlo con noi

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Come potete immaginare avere una foto infilata nel porta cartina posto sulla schiena non è cosa da tutti i giorni , immaginate la faccia dei passeggieri ; Sandro era al centro degli guardi e dei commenti , purtroppo in lingua tedesca , danese .. a me totalmente imcomprensibili , chi sa per Sandro , ma !!

Il viaggio durò pochissimo , non sò dirvi esattamente il tempo , almeno a noi sembrò velocissimo .

Arrivati in terra Danese , ci iamo resi conto realmente di essere in viaggio , voi potreste pensare : dopo 1500 km o perchè prorprio lì o come da persone normali non pensare nulla , ma li appena scesi dalla nave davanti a un grosso mulino e alla scritto Danimarca cominciavamo ad assaporare il nettare dell’avventure , va bene , va bene , nettare è esagerato , ci sentivamo davvero in vacanza …meglio ???

 

L’autostrada danese per nostra fortuna è ben tenuta , gratuita e ti conduce in un attimo ovunque , però possiede un grosso difetto : i benzinai sono solo fuori , bisogna cercarli e noi eravamo in grande bisogno.

Prati , prati , prati si vedevano a destra e a sinistra ; i centri urbani nella parte a sud non sono così frequenti , eravamo a zonzo , alla ricerca del “Miraggio” .

Trovato e fatto il pieno in due ore abbiamo raggiunto Copenaghen.

Nelle grosse città e nelle capitali abbiamo sempre optato per sistemazioni più confortevoli della tenda .

La nostra reggia per i 2 giorni successivi era rappresentato da un bellissimo ostello , il bellissimo non era per nulla ironico , all’estero hanno un’idea completamente diversa degli ostelli .ostello CopenaghenLa nostra stanza era piccola , 2 letti castello , un armadio e nulla di più , il bagno era in comune con tutto il piano .

Non il massimo dormire in “viaggio di nozze” in un letto a castello , stando tutti e due in una sola piazzuola si riesce ad avere un pò di dolcezza lo stesso .

La cittaìà fin da subito ci ha riservato delle sorprese a noi completamente sconosciute .

metropolitanaLa metropilitana non correva sotto terra , come da  noi , ma all’esterna in alto , cosa ancora per noi sconvolgente non prevedeva l’utilizzo del fattore umano .

La matro era completamente automatizzata , nessuna la guidava , credetemi sedersi dove normalmente vi è l’autista e sfrecciare per la città crea una certa suggestione .

Il futuro non è poi così lontano.

Arrivati in centro città altra meraviglia : ovunque e quando dico ovunque voglio dirlo letteralmente , vi erano biciclette .

Famiglie intere , bici adattate a passeggini , piste ciclabili in ogni strada veramente un’altro mondo , il traffico automobilistico come normale era presente , ma non faceva da padrone come nelle nostre città , era più un contorno e come contorno portava un enorme rispetto all’attore principale : LA BICICLETTA .

Mappa alla mano abbiamo iniziato il nostro itinerario per le strade del centro ; il passaggio da cartina a realtà era piuttosto difficile .

Una vocale o una consonante in più o in meno e ci si perdeva ; per mia fortuna il mio navigatore era molto paziente ( ANNA ) e con grande dedizione ci riportava sulla retta via . Se fosse stato per me eravamo ancora dispersi .

Gira a destra , no a sinistra , aspetta torna indietro , eccola : LA SIRENA .

Arrivanti dinazi al simbolo di Copenaghen e forse di tutta la Danimarca , si avverte molta malimconia .

Moltissimi stranieri scattano foto , ridono scherzano davanti alla statua , quasi incuranti della sua presenza e del suo sguardo.

Lontana dal centro , lontano da tutti e tutto , in uno sconforto artistico che va oltre all’opera , oltre al metallo .

Per capire le mie parole bisogna esserci davanti , eclissarsi un attimo ed essere a tu per tu con la statua .

Basta , basta , non è una lezione di storia dell’altre , se no si diventa noiosi , passiamo oltre.

Affamati siamo entrati in un bar , imboscatissimo , sotto terra , sembrava l’unico economico ; intorno a noi solo locali fashion

MAI mangiato un panino così buono , guardate la foto , un vero spettacolo salmone e salsa volpe ( non ho idea di cosa sia , ma esalta in maniera eccezionale il sapore del pesce .

Dopo una sonora mangiata 20 euro 2 panini e due birre  abbiamo proseguito il tour.

Verso le quattro c, come da programma ci simao recati al porto per prendere il traghetto per Oslo .per evitare problemi siamo arrivati molto in anticipo , grandisssimo errore , noia mortale due ore e cottura al sangue da parte del sole.

Eravamo l’unica moto , intorno a noi solo camion e qualche macchina .

 

 

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CHI SIAMO

BENVENUTI!!!

 

FINALMENTE è nata la nostra pagina web .

Ci presentiamo siamo Fabrizio e Anna , due moto viaggiatori  per caso che hanno deciso di vivere la vita e il mondo su due ruote .

FABRIZIO : ho 31 anni e per vivere guido i pullman extraurbani per la FERROVIA NORD MILANO , da 10 anni viaggio in tutta Europa con la mia moto.

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ANNA : ho 32 anni, sono russa e per amore mi sono trasferita in Italia 4 anni fa. Lavoro in negozio di ottica e mi piace viaggiare sempre più lontano da casa.

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Compagna di viaggio: Yamaha FZ6-N del 2006 con allattivo

80 000 km.

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Dal primo nostro incontro sulla spiaggia croata la nostra vita insieme è un’ avventura.

In 5 anni che ci conosciamo abbiamo visitato tutta Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera, Grecia, Danimarca, Norvegia, Svezia, le barriere coralline del Egitto, le  meravigliose spiagge della Corsica e, ovviamente, Mosca e San Pietroburgo!

La memoria del nostro computer è piena di immagini delle nostre “avventure” che per troppo tempo sono rimaste nell’oblio di un freddo hard disk senza poter esprimere le emozioni e i ricordi racchiusi in esse.

Con questo sito vogliamo dar voce al nostro desiderio passato, presente e futuro di vedere il Mondo e di fondersi con le culture che vi abitano.

Non pretendiamo , nè vogliamo essere grandi avventurieri o esploratori , ma semplicemente sognatori che non pongono limite alla propria fantasia e alla propria sete di conoscenza.

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GIRO DEL MONDO

Around the world in 365 days English version

The idea of our trip is to go around the World whithin one year from Italy to Patagonia ( that is called sometimes Land of Fire) crossing Russia from Moscow to Vladivostok, Canada, United States, Mexico, Central America, Columbia, Ecuador,  Peru and , finally, Argentina. All the way is about of 60 000 km.

During our trip we are supposed to spend much money and as our finances are limited we decided not only to live the spirit of adventure but also to work in the countries we are going to visit. If we manage to maintain ourselves along this trip working and immersing in cultures of these places  – it will be a great success for us!

Obviously, this adventure will not make us famous or rich but it will be a new, unique experience. It will become us different persons, we will watch the World with different eyes, realizing our destination in it.

It’s left more than one year for the Start Day but to plan all the time is never enough.

Making the route is not so difficult than get the working visas ( sometimes it’s hard to obtain ones), medical and vehicle insurance.

“This trip is not only unique adventure but also return to my origins in Argentina, where more than one century ago my family came into sight. My ancestors , Italians, were immigrated to Argentina searching better life and then turned back to Italy at the beginning of 1900  in Tradate (province of Varese) where I was born”, says Fabrizio. “My grandmother was born in Argentina and turned back to Italy with her parents when she was 19 but she never forgot her origins, her language and the trip across the Atlantic ocean that brought her to Europe”.

Our  tour we want to dedicate to grandmother Silvia,  it will be so-called a present in her honour. We’ll visit a place where she was born , Mercedes, and will return back to Italy crossing the Atlantic ocean from Buenos Aires to Genoa how she made. Of course not in a cruise liner but in a cargo ship that will be less comfort but also less expensive!GIRO DEL MONDO

GIRO DEL MONDO

Вокруг света за 365 дней Russian version

1 апреля 2015- 1 апреля 2016

 

Идея нашего путешествия- в течение года объехать весь мир от Италии до Патагонии( к которой часто причисляют  мыс Огненной Земли), пересекая всю Россию от Москвы до Владивостока, Канаду, Соединенные Штаты Америки, Мексику, Центральную  Америку, Колумбию, Эквадор, Перу и, наконец, Аргентину.Весь путь составит около 60 000 км.

Во время путешествия расходов, конечно же, будет много, а наши финансы ограничены, поэтому мы решили не только получить опыт приключений, путешествий, но и объединить его с рабочим опытом в тех странах, которые посетим . Если у нас получится финансировать наш вояж, работая в названных странах,максимально растворяясь в местных культурах,- это будет грандиозный успех для нас!

Конечно, это путешествие не сделает нас  богатыми или знаменитыми, но несомненно, мы вернемся домой другими людьми, будем смотреть на мир  другими глазами , осознавая нашу роль в нем.

До отправления еще далеко, но чтобы подготовить такое  длинное путешествие необходимо много времени.

Составление маршрута нас не так беспокоит, как  банковские резервы, рабочие визы( которые иногда трудно получить), страховки медицинские и страховка нашего средства передвижения (читай-мотоцикла).

«Это путешествие-не только уникальное приключение, но и возвращение к  моим корням, в Аргентину, где больше века назад появилась на свет моя семья. Мои прадеды, итальянцы, иммигрировали в Аргентину в поисках лучшей жизни и вернулись  в начале 1900 года в г.Традате(провинция Варезе), город, где я родился»,-говорит Фабрицио. «Моя бабушка родилась в Аргентине и  вернулась в Италию с родителями, когда ей было  19 лет, но она никогда не забывала свое происхждение, свои корни, свой язык и путешествие по океану, которое привело ее в Европу».

Наше путешествие мы хотим посвятить бабушке Сильвии, это будет своеобразный подарок в ее честь. Посетим место, где она родилась и провела свое детство – г.Мерседес  – и вернемся в Италию, пересекая Атлантический Океан из Буэнос Айреса в Геную, как сделала она. Конечно же, не на круизном лайнере, а на грузовом корабле, который, естественно, будет не суперкомфортным, но экономично выгодным!

GIRO DEL MONDO

GIRO DEL MONDO 1 APRILE 2015

Giro del mondo

1  Aprile 2015 – 1 Aprile 2016

  Il nostro progetto di viaggio consiste nel raggiungere in un anno di tempo la Patagonia via terra , attraversando tutta la Siberia , il Canada , gli Stati Uniti, il Messico , tutta l’America Centrale , poi Colombia , Equador , Perù ,ecc fino Ushuaia (Terra del Fuoco) ; per un totale di 60000 km . Durante questo viaggio le spese saranno molte e le nostre finanze limitate , così di comune accordo abbiamo deciso di trasformare il nostro semplice errare in una avventura lavorativa cercando nelle varie zone del mondo : Russia (Vladivostok ) , Canada e sud america  lavoro  al fine di auto finanziare la nostra impresa, cercando di fonderci il più possibile con le culture locali . Ovviamente questo viaggio non ci renderà né ricchi né famosi ,ma ci renderà sicuramente persone diverse , più consapevoli del mondo e del nostro ruolo in esso. Alla data della partenza manca diverso tempo, ma per un viaggio così lungo e impegnativo il tempo non è mai abbastanza. L’itinerario da pianificare al momento  risulta il minore dei problemi , in quanto i requisiti necessari per un viaggio di questo tipo sono le riserve economiche , i visti per lavorare (difficili da ottenere) e le assicurazione mediche e motociclistiche da conseguire nei diversi stati. Tutto questo aggraverà notevolmente sul nostro budget iniziale. Questo viaggio vuole essere oltre ad un avventura unica anche un ritorno alle mie origini , al luogo dove più di un secolo fa nasceva la mia famiglia . Italiani immigrati in Argentina alla ricerca di una vita decorosa e ritornati all’inizio del 1900  a Tradate (Va) mia città natale . Mia nonna quando ritornò era una ragazzina, ma non ha mai dimenticato le sue origini , la sua lingua e il viaggio che la riportò in Europa. Questo viaggio vuole essere una sorta di voto alla memoria , di regalo nei suoi confronti , rivivendo i luoghi della sua infanzia (Mercedes ) e il suo viaggio transoceanico da Buenos Aires a Genova . Ovviamente noi non potremmo tornare con una nave da crocera , l’esperienza resterà unica utilizzando una nave cargo , poco confortevole ma decisamente più economica.